Rendere omaggio alle terre emerse del Polesine, civiltà di pescatori e agricoltori, realizzando un intervento di land art che voleva ricordare come la morfologia di questo territorio sia in costante mutamento, un delicato equilibro da preservare e tutelare.

L’installazione rappresentava una metonìmia visiva, in cui l’acqua del Po e del mare, che lambisce questi territori, è stata sostituita dall’ombrello, un elemento di utilità quotidiana apparentemente banale, per un rapporto di contiguità logica.

 

vista generale

 

Il Resto del Carlino, 8 Giugno 2014 > leggi l’articolo

 

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